sabato 3 agosto 2013

Prima presentiamoci

Buongiorno a tutti!
Mi presento: mi chiamo Francesco Mezzotera, da qualche imprecisato tempo negli "anta", operatore sociale. Amo la mia professione, così come amo tutto ciò che è Cultura.
Diverso è il sentimento che provo verso la mia città...
Si può amare con il cervello? "Si può apprezzare" sarebbe la risposta. Ecco, certamente apprezzo Milano, ma ciò che provo va ben oltre la semplice stima. Sentimento che è cresciuto negli ultimi anni, con la crescita della conoscenza dei suoi molteplici aspetti.
Milano la si può definire in mille modi e mille definizioni ha ricevuto sin dalla sua nascita, ma di certo, secondo i parametri italiani, è una grande città  e storica. In quanto storica dunque è in grado di regalare immense soddisfazioni a chi di storia vivrebbe. Peccato che non tutti la pensino così e forse, ahimè, hanno ragione loro, perché Milano è, nel bene e nel male, una città che vive al presente e, in quanto tale, tende a scordarsi di ciò che è stata. Negli ultimi tempi sta maturando tra i suoi abitanti ed amministratori la consapevolezza di essere una città storica e i diversi turisti che, con il passare degli anni aumentano, ce lo ricordano sempre di più.
Eppure, forse perché capitale dell'economia, ciò che prevale è sempre più la logica del profitto, tanto da sacrificare un monumento (perché di tale si tratta) come la Stazione Centrale al mero bisogno (basso, diciamocelo) di "fare soldi". Dunque, ecco spuntare negozi, pubblicità invadenti capaci di saturare i grandi spazi che l'hanno sempre caratterizzata, scale mobili che, per la logica della praticità, sono state capaci di rovinare mosaici...
Ma Milano è anche questa: città dell'amara polemica e del confronto. Sì perché, nonostante gli anacronistici tentativi da parte di qualcuno di imporre le sole radici celtiche, è e rimarrà "la città con il cuore in mano" dove nuovi milanesi (che magari non si sentono tali) apprezzano o disprezzano questa grande città.
Io apprezzo
E lo faccio dalle pagine di questo blog dove solitamente trovano spazio pensieri soggettivi ma, in questo caso, saranno soprattutto oggettivi. Infatti cercherò di descrivere gli aspetti curiosi di Milano legati però a ciò che si può concretamente guardare. L'obiettivo è infatti quello di far in modo che chi leggerà questi post possa finalmente vedere la città e non solo guardarla con fare frettoloso; una statua che fino ad allora non ci diceva niente, finalmente la potremo vedere e sorridere di essa e con essa...
Darò poco spazio ad usi e costumi, per concentrarmi maggiormente sugli edifici. Non sarà infatti un excursus solo tra i monumenti, ma anche tra tutto ciò che si può ammirare pur non essendo tutelato dall'UNESCO!
Unico criterio, quello territoriale: va bene tutto ciò che rimane entro i confini comunali...la provincia sarà oggetto di future curiose incursioni.
Il Centro ovviamente la farà da padrone, ma anche la periferia sarà messa "sotto la lente di ingrandimento". Anzi, chiunque voglia contribuire a diffondere ciò che di originale c'è nella propria zona ne approfitti segnalandolo a
 
Dunque spazio al confronto e buon divertimento!
 
 

 
 
 


 

 


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