| Statua della Nuova Legge, Duomo di Milano |
Quante volte noi adulti ci siamo lamentati del fatto che i ragazzi di oggi vengono completamente risucchiati dalla tecnologia?
Quella che segue è una piccola guida pratica, capace di offrire alle figure educative validi spunti per spingere i teenager a uscir di casa.
Se chiediamo ai ragazzi di oggi quali sono i monumenti più famosi di Milano, probabilmente ci sentiremo rispondere Duomo e Castello Sforzesco.
Dunque partiamo proprio da questi due luoghi così iconici per la nostra città.
Qualora si desideri conoscere la cattedrale cittadina da un punto di vista curioso ed accattivante, la cosa più semplice da fare è leggere il post di questo blog Il Duomo, fabbrica di stupore
Tuttavia, nonostante gli innumerevoli aspetti intriganti di quella che ancora oggi risulta essere la quarta chiesa più grande del mondo, l'esperienza più coinvolgente per i nostri giovani "turisti" è senz'altro la salita sulle terrazze.
Esperienza che però non risulta essere inclusiva: da metà percorso in avanti infatti, per poter salire, bisogna fare obbligatoriamente delle scale (peraltro spesso strette e consumate dai passi fatti in seicento anni di esistenza del Duomo) che tendono ad escludere chi ha difficoltà motorie. Ad ogni modo, anche vista l'esuberanza motoria giovanile, quello che mi sento di consigliare è di evitare di prendere l'ascensore e farsela tutta a piedi. Risulterà essere alla fine una esperienza faticosa, ma divertente. La vista dalle terrazze inoltre saprà ripagare i 250 scalini percorsi in salita (e poi in discesa). Dalle terrazze ci si potrà allenare ad individuare la propria zona di residenza, oppure luoghi iconici della città come il castello, lo stadio… Visuale coadiuvata anche da potenti binocoli. Emozionante anche per i più piccoli e scalmanati è stare letteralmente all'ombra della Madonnina, la quale domina la città con una insolita alabarda in mano. Cos'è quell'arma? In realtà questo strumento di morte medievale altro non è che un pratico parafulmine!
| La Madonnina |
La visita in Duomo permetterà a questi "turisti per casa" (e non) di visitare l'interno della chiesa (cosa che non sempre è stata fatta dai milanesi adulti, i quali spesso si vantano di aver viaggiato in tutto il mondo...senza aver mai visto il proprio duomo…).
Elemento sicuramente intrigante, protagonista di un incredibile racconto, è la storia del mostro Tarantasio, il quale può fregiarsi dell'onore di avere una statua che lo rappresenta sulla facciata di questa bella cattedrale! (Tarantasio: il mostro che inquina l'aria cittadina).
| Il mostro Tarantasio |
Oltre a questa curiosità, però il Duomo di Milano può vantarsi di aver ispirato la Statua della Libertà (posizionata sopra il portale principale, vedi foto iniziale), custodire un chiodo di Gesù ed avere una statua bella ed impressionante: quella di san Bartolomeo Apostolo (oggi posizionata nel deambulatorio dietro il presbiterio).
Se ora ci spostiamo nel vicino Castello Sforzesco, ci sorprenderemo di quanto questo maniero sia in grado di attirare l'attenzione dei ragazzi, soprattutto se maschi e affamati di storie di guerre.
Tutto ciò che di più curioso custodisce il castello lo possiamo leggere in questi post che trattano proprio di questo emblematico monumento milanese. CASTELLO SFORZESCO. LA STORIA, CASTELLO SFORZESCO DESCRIZIONE, parte 1, CASTELLO SFORZESCO DESCRIZIONE parte 2, CASTELLO SFORZESCO. MUSEI
Un elemento su tutti: se ci rechiamo nei musei del Castello, è possibile ammirare quello che ancora oggi viene chiamato "l'automa". Era questa una meraviglia capace di impressionare i milanesi del XVII sec., ovvero un demonio azionato con un meccanismo a manovella, capace di ruotare la testa, roteare gli occhi, fare linguacce ed emettere un suono terrorizzante!
| Automa |
Se poi la visita guidata avverrà con la bella stagione, sarà possibile approfittarne per fare una bella partita a pallone, piuttosto che fare altri giochi all'aperto, nel vicino PARCO SEMPIONE.
Parco cittadino che offre la possibilità di fare una visita all'acquario, ma soprattutto godere di un eccezionale panorama dalla Torre Branca.
| Torre Branca |
Eppure la torre del Parco Sempione non è l'unico punto panoramico (oltre alle terrazze del Duomo). Se ci accorgiamo che abbiamo a che fare con ragazzi "che stanno quasi per esplodere" per colpa dell'adrenalina, allora la Montagnetta di san Siro farà proprio al caso nostro (è possibile leggere la sua storia e le sue caratteristiche nel seguente post, STORIA CURIOSA DELLA CITTA' DI MILANO). Monte Stella che sarà capace di far commuovere con le sue storie di milanesi sfollati o di eroi di tutto il mondo, nonché sarà in grado di far stupire tutti con una bella merenda sulla sua sommità.
La visione più emozionante che si può avere dall' "alto" dei 50 metri della montagnetta è la visione dello Stadio Meazza. Quest'ultimo offre la possibilità di poterlo visitare addentrandosi addirittura negli spogliatoi (Museo san Siro)!
Eppure, una volta allo stadio, non si può non andare a visitare il cavallo di Leonardo all'ingresso dell'Ippodromo.
| Cavallo di Leonardo all'ippodromo |
A proposito del famoso genio toscano, forse non tutti sanno che…Leonardo visse a Milano per più di 20 anni. Qui trascorse gli anni suoi più belli e, nonostante la sua indole un po' solitaria, fece molta vita mondana. In particolar modo aveva l'abitudine di frequentare le feste organizzate da Cecilia Gallerani, la famosa Dama con l'Ermellino. Qui, attualmente in via Rovello 2, presso il Palazzo Carmagnola, abitava l'amante del duca di Milano e sempre qui è possibile ancora oggi ammirare una meridiana progettata da Leonardo stesso. Eppure l'autore della Gioconda è passato alla storia per aver inventato degli indovinelli quasi impossibili da risolvere.
Qual è quella cosa che dagli uomini è molto desiderata e quando la possiedono non sanno di possederla? (il sonno)
Ci sono alcuni cacciatori di animali che quanti più ne piglieranno, tanti meno ne avranno. Di quali animali stiamo parlando? (pidocchi)
Milano è ancora oggi talmente riconoscente a questo incredibile artista toscano, che gli ha intitolato uno dei musei più importanti della città. Il museo della scienza e tecnologia porta infatti il suo nome e la sua visita risulta essere molto coinvolgente per i bambini e i ragazzi che lo frequentano. Per una conoscenza curiosa e coinvolgente, leggi il post di questo blog che ne parla (Via san Vittore).
| Sottomarino Toti foto tratta da www. milanopost.info |
Per quanto riguarda i musei, solo erroneamente si può pensare che questi non possano essere coinvolgenti per le nuove generazioni. Mi è capitato infatti di portare in visita alcuni studenti al Palazzo di Brera e conseguentemente alla sua pinacoteca; i ragazzi in questione risultavano particolarmente disinteressati a tutto ciò che è cultura, eppure un tour curioso e coinvolgente è risultato essere di loro gradimento. Qui di seguito il link della pinacoteca e il post di questo blog con tutti gli aspetti più insoliti (Palazzo di Brera).
Altra meta classica per i ragazzi, e in particolar modo per le scolaresche, è sicuramente il museo di storia naturale, con i suoi dinosauri e animali tassidermizzati. Tuttavia pochi sanno che, nei pressi di questo museo, è possibile visitare due luoghi incredibili. Per poterlo fare dobbiamo però attraversare corso Venezia, passare sotto un imponente arco inserito in un elegante palazzo, per poi giungere nel quartiere più silenzioso della città (il famoso Quadrilatero del Silenzio). Qui infatti è possibile passeggiare lungo le eleganti vie Serbelloni, Mozart, Vivaio e Cappuccini e ammirare il primo citofono d'Italia (via Serbelloni 10). Eppure questo si presenta ancora oggi in forme decisamente diverse dai normali citofoni moderni. Si tratta di un orecchio dalle notevoli dimensioni, che aveva il compito di accogliere le richieste degli ospiti dei condomini. Se si desiderava parlare con un abitante di questo prestigioso palazzo infatti, bastava accostarsi al condotto uditivo e parlare con il custode (l'orecchio comunicava direttamente con la sua guardiola). La vera fatica poi era tutta del portinaio, il quale aveva il compito di scorrazzare su e giù per le scale dello stabile per avvisare il condomino in questione.
| Primo citofono d'Italia |
Tuttavia, prima di giungere in via Serbelloni 10 con il suo bell'orecchio, sarà inevitabile transitare da via dei Cappuccini 7 dove ad attenderci c'è una vera e propria sorpresa. Nel giardino della Villa Invernizzi (fondata dal titolare dell'omonima fabbrica di formaggi), possiamo trovare una colonia di una decina di fenicotteri rosa. La loro storia è davvero particolare: Romeo Invernizzi desiderava vivere in campagna a contatto con la natura, mentre la moglie Enrica Pessina desiderava una bella villa in città. Tali e tante furono le discussioni tra i due coniugi che alla fine vinse (come al solito;) la moglie. Eppure Romeo volle un angolo di natura incontaminata nel proprio giardino. Ecco dunque che portò dall'Africa gli antenati degli esemplari che possiamo ammirare oggi. Da allora questi pennuti vengono amorevolmente accuditi e, per evitare che spicchino il volo, le loro ali vengono leggermente accorciate.
Se, nel raccontare questa storia, notiamo che qualche ragazzo si è incuriosito all'idea che quel palazzo ospitasse una persona così importante (il titolare della Invernizzi), allora vuol dire che siamo pronti per trasferirci in un angolo di Milano che tanto ci ricorda Hollywood: la walk of fame meneghina!
| Walk of Fame di Milano |
Eppure, a due passi da questo insolito luogo, possiamo trovare la curiosità per eccellenza di Milano, quella capace di lasciare a bocca aperta qualunque persona (soprattutto i coraggiosi bambini): san Bernardino alle Ossa!
| S. Bernardino alle Ossa |
Se poi, magari in tema Halloween, desideriamo rimanere su argomenti macabri, allora possiamo fare una passeggiata in corso di Porta Romana 3, dove addirittura è possibile trovare la casa del Diavolo.
| Casa del Diavolo |
Il Demonio è sempre stato molto presente nelle storie popolari, e anche a Milano esistono svariati luoghi che vedono Lucifero protagonista. Addirittura vicino alla Basilica di sant'Ambrogio esiste la porta per l'inferno, chiamata Colonna del Diavolo. E' questa solo una delle tante curiosità capaci di coinvolgere anche un pubblico particolarmente giovane all'interno della chiesa del santo patrono milanese. Sant'Ambrogio p1 Sant'Ambrogio p2
| Colonna del Diavolo |
Altra chiesa capace di stupire i piccoli turisti è quella di santa Maria presso san Satiro (via Torino, angolo via Speronari). Al nostro ingresso questo scrigno rinascimentale potrà apparire una graziosa chiesa come tante altre; eppure la parte dietro all'altare conserva un segreto: in soli 90 cm di profondità, quel genio del Bramante è stato in grado di far apparire un'abside profonda un paio di metri. Magico potere della prospettiva!
| Prospettiva del Bramante chiesa santa Maria presso san Satiro |
Esaurito il capitolo chiese, ora siamo pronti per recarci in Galleria a sgomitare con i turisti per schiacciare le palle a quel povero Toro che puntualmente si ritrova eunuco (Galleria). Eppure questo non è l'unico rituale porta fortuna in città: sul portale centrale del Duomo avremo infatti modo di farci un bel selfie con il flagellatore di Cristo, mentre al Parco Sempione potremo "molestare" una bella Sirenetta (Tradizioni milanesi)
| Mosaico del Toro in Galleria |
Visto il clima ilare che si crea ogni qualvolta "si fa violenza" al simbolo della città di Torino in Galleria, possiamo approfittarne per andare a giocare al telefono senza fili nella vicina piazza Mercanti. Sotto i portici dell'antico Palazzo della Ragione infatti è possibile confidarsi segreti senza farsi sentire da nessuno. Basterà posizionarsi di fronte all'angolo interno del portico, così come il proprio interlocutore all'angolo opposto, che subito ogni piccolo sussurro sarà udito da chi ci sta esattamente dietro.
| Palazzo della Ragione |
Anche nella moderna e stilosa piazza Gae Aulenti esistono degli strani tubi che servono a parlare con chi si trova dalla parte opposta.
| Telefono senza fili in piazza Gae Aulenti |
E' quest'ultima piazza un luogo di ritrovo molto gradito dai ragazzi milanesi, con i suoi grattacieli e negozi alla moda.
Altro quartiere ben gradito dai giovani è la cosiddetta "China Town milanese". Per conoscere la sua storia leggi Storia curiosa della città di Milano. Eppure, tra un ristorante e un negozio di vestiti, questa zona dedita al moderno commercio conserva al proprio interno tracce antiche degne di nota: un superstite campanile tra moderne palazzine e una chiesetta riconvertita a birreria.
| Torre Liprando in Chinatown |
A proposito di locali, Milano è entrata nel Guinness dei Primati grazie al bar più piccolo del mondo sito in una delle zone più turistiche della città: i Navigli. Qui, tra un gelato e un tramonto sull'acqua, è possibile anche fare una bella scorpacciata di fumetti grazie a una libreria molto frequentata dai ragazzi: Funside.
| Bar più piccolo del mondo |
Se dopo questa "botta di vita" nelle location classiche della movida (è sempre di tendenza usare termini stranieri;), desideriamo affrontare tematiche meno futili, allora possiamo conoscere Gorla con la sua strage dei piccoli martiri e Lorenteggio con i suoi "14 fiori strappati dal vento" (strage di bambine delle elementari negli anni Cinquanta).
| Monumento ai Piccoli Martiri di Gorla |
Eppure si sa, a parlar di cose tristi con i bambini, c'è il rischio di spaventarli o vederli scappare via a gambe levate, quindi a questo punto è il caso di alleggerire… molto alleggerire.
Ci trasferiamo davanti al Palazzo della Borsa, che tanto ha reso celebre la capitale finanziaria d'Italia. Qui fa bella mostra di sé un grande dito medio che tanta ilarità suscita in chiunque. E' questa una scultura di 11 metri dell'artista Maurizio Cattelan. Il suo nome ufficiale è L.O.V.E. (Libertà, Odio, Vendetta, Eternità), ma tutti ormai la chiamano "il dito di Cattelan". A primo acchito può sembrare semplicemente un gesto volgare, in realtà è una mano aperta alla quale sono state mozzate tutte le dita ad esclusione del medio. La sua collocazione non è casuale: l'artista infatti desiderava esprimere in questa maniera tutta la sua (e non solo sua) acredine nei confronti della Borsa e affini che tanti danni hanno causato in questo paese (la collocazione in questo posto avvenne 2 anni dopo la crisi finanziaria del 2008).
| Dito di Cattelan |
Ora se desideriamo passare da un'espressione artistica solo apparentemente volgare ad una decisamente più aulica, dobbiamo trasferirci in piazza Beccaria dove è possibile trovare il Teatro Gerolamo, storicamente sede degli spettacoli per bambini. Qui potevamo assistere (e ancora oggi avviene) alle recite delle marionette della compagnia Colla. Spettacolo che risulta essere particolarmente emozionante poiché il teatro è stato progettato imitando la vicina Scala.
| Teatro Gerolamo |
Quando passeggiamo per Milano, prendiamo l'abitudine di alzare lo sguardo, perché spesso i dettagli più belli e curiosi li possiamo trovare sopra la nostra testa. Ad esempio, alcuni palazzi presentano sul proprio portone dei numeri molto alti. Erano questi i famosi "numeri civici teresiani". Fu grazie all'imperatrice austriaca Maria Teresa che a Milano vennero introdotti i numeri sui palazzi. Prima di allora infatti per dare indicazioni stradali bisognava far riferimento a ciò che si poteva trovare lungo il tragitto.
Eppure il criterio di numerazione degli edifici nel XVIII sec. era decisamente diverso da quello attuale: infatti i numeri partivano da Palazzo Reale (n° 1) e crescevano a spirale fino all'ultimo palazzo della città che poteva avere una numerazione decisamente alta (ad es. il palazzo nella foto porta il numero 5307).| Numeri teresiani |
Prima di abbandonare il centro, diamo un'occhiata d'insieme al plastico per non vedenti che possiamo trovare a due passi da piazza san Babila. Questo piccolo capolavoro diverte i più piccoli e ci dà l'idea di dove ci troviamo. Eppure, se desideriamo salutare il cuore di Milano dall'alto, non ci rimane che godere dell'ultimo (giuro) panorama salendo in cima alla Rinascente. "Scalata" decisamente divertente e intrigante per chi ama vagare tra gli scaffali.
| Modellino di Milano |
Per conoscere l'ultima meta di questa nostra passeggiata, non solo dobbiamo abbandonare il centro, ma anche la città stessa. Destinazione: Aeroporto di Malpensa! Qui infatti è possibile trovare il divertente museo Volandia, dove è possibile pilotare un aereo grazie a dei simulatori in grado di farti sentire su un vero e proprio veicolo.
| Simulatore di volo a Volandia |
Elemento imprescindibile per una visita guidata con i ragazzi è conoscere i loro interessi. Se il pubblico che abbiamo davanti risulta essere particolarmente attratto dalle storie (ambientate in città), allora Milanocuriosa è in grado di offrire dei racconti curiosi e intriganti, in grado di far conoscere la metropoli con i suoi tanti angoli sconosciuti (storie, storie capitolo 2)
Insomma, bisogna ammettere che questa città non lesina spunti di apprendimento, riflessione e divertimento per i più piccoli. Scopo di questo mio scritto era senz'altro far alzare il naso dai device e spingere questa generazione così casalinga a uscire dalla propria cameretta. Ci sono riuscito?
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