lunedì 4 gennaio 2021

Lo stupore di CASCINA CORIO




Lunedì mattina di una grigia giornata di gennaio. Mi metto in macchina per giungere pigramente al primo appuntamento di lavoro della giornata, in ritardo ovviamente. Arrivo in via Enna e il “milanese imbruttito” che c’è in me si mette ad imprecare per la topografia di questo angolo di Milano: “ma c’era bisogno di fare una strada ad esse? non si poteva renderla più rettilinea?? Per cosa poi: l’ennesima cascina che ormai non serve più a niente!”

Eppure mentre parole furiose mi impegnano la bocca, lo sguardo cade sulla “cascina inutile”: un fabbricato davvero prestigioso…

Mi riprometto di fermarmi ad ammirarla al mio ritorno e per fortuna, terminato il colloquio mattutino, ho un attimo di pausa.

Parcheggio e mi reco nei pressi della cascina. In quel momento esce un agente immobiliare che, dopo aver salutato cordialmente dei potenziali clienti, mi rivolge la parola, incuriosito dal punto di domanda che mi si è stampato in faccia.

“Cerca qualcuno?”

“No ero semplicemente incuriosito da questa cascina che è decisamente diversa dalle altre in zona: non è per niente tenuta male anzi sembrereb…”

“Vuole visitarla?” mi interrompe l’agente. Timidamente rispondo di sì e mi introduco in un contesto rinascimentale (sento quasi suonare i liuti al mio ingresso…).

Lacerti di affreschi rinascimentali.
Foto di Francesco Mezzotera


Quale la sorpresa nello scoprire che in mezzo ai palazzoni grigi e popolari della, diciamo, Barona viene custodito un immobile che risale al XV sec.!

Palazzoni moderni incombono sulla cascina
tutelata dal vincolo ambientale.
Foto di Francesco Mezzotera


Grazie al mio fortuito Cicerone quella mattina scopro la storia della Cascina Corio, di recente trasformata in un elegante condominio con tanto di appartamenti moderni al proprio interno.

Sorgeva nel cuore di Ronchetto sul Naviglio, comune indipendente fino al 1924, anno in cui venne annesso a Milano. Si suppone che Ronchetto fosse di origine romana dato che la via Merula, prospicente alla cascina stessa, probabilmente aveva funzione di Decumano.

Via Merula
Foto tratta da www.ilcielosumilano.it


La cascina non era semplicemente un luogo di lavoro dei contadini, ma anche una delle residenze della nobile famiglia Corio. Questi ultimi erano al servizio degli Sforza; addirittura Giovanni Angelo era capo delle guardie di Galeazzo Maria, nonché titolato a riscuotere il dazio dalle imbarcazioni transitanti sul vicino Naviglio. Questo ci fa quindi pensare che Cascina Corio avesse principalmente la funzione di dogana.

L’edificio è dunque costituito da due corpi distinti: al civico 15 della via Merula troviamo la residenza nobiliare, mentre al 13 l’ex cascina vera e propria.

Giardino condominiale all'interno dell'ex cascina


Come si presentava la stessa corte prima del suo restauro
Foto tratta da www.milanoneicantieridellarte.it


L’ingresso nobiliare ci accoglie con un soffitto finemente affrescato (XVI sec.), mentre all’interno ancora si conserva la “Sala Picta” così chiamata per la sua fascia decorativa lungo tutte le quattro pareti con tanto di puttini. Era questa probabilmente la camera nuziale dei nobili proprietari ed oggi trasformato in un monolocale abitato da condomini decisamente fortunati! All’ingresso della Sala Picta, sulla parete esterna, invece fa bella mostra di se’ una ceramica della scuola di Andrea della Robbia.



La chiesetta in origine intitolata a san Silvestro e che si affaccia su via Merula è stata elegantemente recuperata e trasformata in un potenziale appartamento con tanto di travi originali a vista, rosone e soffitto di ben 8 metri.


L’elegante corte rettangolare di quella che era la residenza, nonché luogo di lavoro, dei contadini ha un elegante aspetto antico (ingresso dal civico 13). Qui si apre il salone della casa padronale impreziosito da un camino del XVII sec. affiancato da due antichi bassorilievi e altrettante grate. La cascina infatti fu per un periodo abitata dalle monache dell’ordine di santa Maria della Valle e quindi c’è da supporre che le grate vennero poste in questo periodo.


L’agente immobiliare, terminata la sua visita guidata, si volta a guardarmi e a fatica faccio in tempo a chiudere la bocca spalancata per tanta bellezza inaspettata!

E’ incredibile pensare che la rigogliosa campagna lombarda che qui avremmo trovato è stata violentata da una edilizia moderna che tutto cercava tranne che la conservazione del bello. E bello è questo angolo di Milano racchiuso tra le mura di un condominio davvero speciale!

Antica rimessa delle carrozze

Ringrazio il mio Cicerone, saluto e mi avvio all’auto con uno sguardo sorridente, convinto finalmente che il resto della giornata non potrà che essere positivo.



Un sentito ringraziamento all'agenzia San Martino Immobiliare.
Le foto senza citata fonte sono tratte da villa durini

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